Il tuo futuro io
- maurobroccalifecoa

- 22 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Vi siete mai trovati ad una tavolata di amici?
Magari di vecchia data.
Quali sono gli argomenti di cui avete parlato?
I discorsi partivano tutti con: "Ti ricordi … "
Ho notato una cosa.
Una cosa manca ancora.
Anche in persone molto evolute.
Non è conoscenza. È integrazione.
Sanno cosa fare. Ma non è ancora diventato naturale. Non è istintivo. Non è inciso nel corpo.
Il problema è sempre lo stesso: confondiamo chi eravamo con chi siamo.
Continuiamo a pensare che esista una parte fissa, intoccabile.
Un nucleo che non cambia.
Una “essenza”.
Non è così che funziona nella vita reale.
E non è così che funziona nel business.
Quando questa confusione resta, la crescita rallenta.
Le decisioni diventano più pesanti.
La disciplina richiede sforzo.
Qui entra in gioco l’esercizio delle due lettere.
È semplice. È diretto. È efficace.
Lettera uno – Gratitudine al passato
Scrivi una lettera a una tua versione precedente. Ringraziala per un’azione precisa.
Non per “essere stato forte”. Non per “aver resistito”.
Per qualcosa di concreto. Un atto di disciplina. Una scelta scomoda. Un’abitudine mantenuta.
Qualcosa che oggi ti sta ancora pagando un dividendo.
Ho visto persone ringraziare il sé che ha cambiato alimentazione anni prima. Altri ringraziare il sé che ha studiato quando gli altri uscivano. Altri ancora ringraziare il bambino che ha imparato a nuotare.
Non è nostalgia. È riconoscere il legame causa-effetto.
Quel te non esiste più. Ma i risultati sì.
Se oggi ricevessi regali importanti da qualcuno, cosa diresti?
Scrivilo.
Questo crea una separazione chiara tra chi eri e chi sei. E rafforza l’identità attuale.
Lettera due – Investimento nel futuro
Ora scrivi una lettera dal te di oggi al te di domani.
Tra un anno.
Cinque anni.
Dieci anni.
Descrivi cosa stai investendo ora per lui.
Tempo.
Studio.
Salute.
Relazioni.
Denaro.
Scelte difficili.
Non parlare di sogni. Parla di costi sostenuti oggi.
Pensala come filantropia.
Stai investendo in qualcuno che non conosci ancora. Ma che dipende da te.
Qui la differenza è cruciale.
Un investimento prevede un ritorno.
Un regalo no.
Nel lavoro lo sai bene.
Nella vita spesso lo dimentichi.
Curtis Martin, leggenda della NFL, ha giocato tutta la carriera così. Non per il presente. Per il dopo.
Ogni allenamento era un investimento. Ogni sacrificio aveva uno scopo oltre il campo.
Quando si è ritirato, la sua seconda vita era già pronta. L’aveva costruita prima.
All’opposto ho conosciuto persone piene di rimpianti. Hanno confuso doni con investimenti. Hanno dato senza chiedere crescita. Senza aspettative chiare.
Il risultato è sempre lo stesso.
Nessun ritorno.
Né gratitudine.
Né soddisfazione.
La seconda lettera serve a questo.
Chiarire cosa stai costruendo.
E cosa ti aspetti.
Non è motivazione. È responsabilità.
Manuale d’uso
Scrivi a mano.
Nessuna retorica.
Fatti concreti.
Rileggi le lettere una volta al mese.
Aggiorna la seconda ogni 6 mesi.
Se senti resistenza, sei nel punto giusto.
Questo esercizio non cambia l’umore. Cambia l’identità operativa.
Se vuoi integrare questo lavoro in modo profondo, con PNL e ipnosi a mente lucida, e adattarlo alla tua realtà di persona comune, CEO o imprenditore, puoi contattarmi.
Lavoro con chi decide.
E con chi vuole sostenere il peso delle proprie scelte.








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