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Non puoi allenare chi non vuole essere allenato

E prima lo capisci, meglio è per tutti.

Mauro Brocca | Life & Mental Coach | PNL e Ipnosi


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Non puoi cambiare chi non vuole cambiare. Scopri i 4 segnali che rendono inutile qualsiasi percorso di coaching.

ed estratto di 480 caratteri

Lavoro con CEO e imprenditori da anni.

Una cosa che ho imparato presto: il problema non è quasi mai la tecnica di coaching.

Il problema è capire se la persona davanti a te può e vuole cambiare.

Se non vuole, non cambierà. Punto.

Quando il coaching non serve a niente

Ci sono quattro situazioni in cui puoi avere il miglior coach del mondo e non ottenere nulla.

Te le dico chiaramente.

1. Non pensa di avere un problema

Questa è la più comune.

La persona funziona.

Ottiene risultati.

Dal suo punto di vista, non c'è niente da sistemare.

Forse qualcuno intorno a lei ha un problema, ma lei no.

Ho visto dirigenti con feedback devastanti da tutto il team continuare imperterriti, convinti di essere i più lucidi in stanza.

Puoi usare le migliori tecniche di PNL, la miglior induzione ipnotica, i migliori strumenti: se quella persona non vuole cambiare, non cambia.

2. Sta andando nella direzione sbagliata per l'azienda

Qui il coaching non solo non aiuta, peggiora le cose.

Se un manager sta spingendo nella direzione sbagliata rispetto alla strategia dell'azienda, renderlo più efficiente significa solo che arriverà prima al posto sbagliato.

Prima di iniziare qualsiasi percorso, bisogna capire se quello che vuole la persona è allineato con quello che serve all'organizzazione.

Se non lo è, il problema non è il coaching: è la strategia.

3. È nel lavoro sbagliato

C'è una domanda che faccio spesso.

"Se domani mattina questa azienda chiudesse, saresti sollevato, sorpreso o dispiaciuto?"

Se la risposta è "sollevato", abbiamo un problema serio.

Non posso lavorare sul comportamento di qualcuno che vuole solo uscire dalla porta.

Posso aiutare a gestire meglio il comportamento di chi è infelice, in modo che le persone intorno non ne paghino il prezzo. Ma non posso rendere felice qualcuno che è nel posto sbagliato.

Questo è al di fuori del mio lavoro.

4. Pensa che il problema siano gli altri

Questa è la più difficile.

Ho avuto un cliente che mi aveva chiamato per un problema di morale interno.

Feedback chiari: i dipendenti percepivano favoritismi nella gestione dei compensi.

Quando gliel'ho riportato, mi ha detto che sì, aveva dei favoritismi, e che lo riteneva corretto.

Non mi aveva chiamato per cambiare.

Mi aveva chiamato per risolvere il problema degli altri.

È difficile aiutare chi non pensa di avere un problema. È impossibile aiutare chi è convinto che il problema stia altrove.


MANUALE D'USO

Come capire se sei nella situazione giusta per fare coaching

Prima di iniziare qualsiasi percorso, fatti queste domande. Sono scomode, ma ti risparmiano tempo e denaro.

  1. Vuoi davvero cambiare qualcosa, o stai cercando una conferma che hai già ragione?

  2. Quello che vuoi tu è compatibile con dove sta andando la tua azienda?

  3. Se pensi a un problema relazionale o di leadership, sei disposto a considerare che una parte del problema potrebbe essere tua?

  4. Se l'azienda chiudesse domani, saresti sollevato?

Se le prime tre risposte sono sì e l'ultima è no, puoi trarre vantaggio da un percorso di coaching.

Se anche solo una delle prime tre è no, o se l'ultima è sì, fermiamoci qui. Parliamo prima di questo.

Cosa faccio concretamente

Lavoro con CEO e titolari d'azienda su tre livelli.

  1. Mente. Pattern mentali che bloccano le decisioni, la delega, la gestione dei conflitti. Uso la PNL per intervenire su convinzioni limitanti radicate.

  2. Comportamento. Come ti percepiscono gli altri. Cosa comunichi quando non parli. Come gestisci la pressione davanti al team.

  3. Stato emotivo. L'ipnosi mi permette di lavorare a un livello più profondo quando i pattern resistono alle tecniche standard. Non è magia: è accesso diretto alle strutture mentali che governano le risposte automatiche.


Lavori meglio quando la tua testa lavora meglio.

Se stai leggendo questo e riconosci una delle quattro situazioni, probabilmente non hai bisogno di coaching. Hai bisogno di una conversazione onesta.

Scrivimi. La prima chiamata è gratuita e serve a capire se ha senso lavorare insieme. Se non lo ha, te lo dico.

Mauro Brocca | Life & Mental Coach | PNL e Ipnosi

Specializzato nel lavoro con CEO e Titolari d'azienda

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