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Il filtro mentale che protegge dalle emozioni degli altri

Aggiornamento: 5 giorni fa

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Impara a proteggerti dalle emozioni degli altri con un semplice filtro mentale basato su PNL e ipnosi.

Ogni giorno entriamo in contatto con decine di persone.

Alcune ci fanno stare bene.

Altre ci lasciano addosso stanchezza, tensione, rabbia o tristezza.

Quante volte ti è capitato di uscire da una riunione, una cena o una telefonata sentendoti svuotato, anche se prima stavi bene?

Molti pensano che sia normale.

Io credo che si possa fare qualcosa.

Il nostro cervello copia continuamente

Il cervello impara osservando.

È così che un bambino impara a parlare.

È così che impariamo uno sport, un mestiere o una nuova abilità.

In PNL questo processo è molto importante. Osserviamo una persona, ne copiamo inconsciamente movimenti, postura, tono della voce, modo di respirare e persino alcuni stati emotivi.

Questa capacità è utile.

Senza di essa sarebbe molto più difficile imparare.

Ma ha anche un lato meno piacevole.

Se non facciamo attenzione possiamo assorbire stress, ansia, paura e tensioni di chi ci sta davanti.

Non tutto quello che senti appartiene a te

Molte persone arrivano nel mio studio convinte di avere un problema.

Poi, durante il lavoro di coaching, emerge un'altra realtà.

Parte del loro malessere non nasce dentro di loro.

Lo hanno semplicemente assorbito.

Succede in famiglia.

Succede sul lavoro.

Succede nelle relazioni sentimentali.

Succede anche con professionisti che lavorano a stretto contatto con il pubblico.

Quando passi ore ad ascoltare problemi, il rischio è portarteli a casa.

Il filtro mentale

Esiste un modo semplice per dare al cervello un compito preciso.

Prima di entrare in contatto con una persona puoi creare un'intenzione chiara.

Il messaggio è questo:

"Voglio entrare profondamente in relazione con questa persona. Voglio comprenderla e aiutarla. Ma desidero mantenere tutto ciò che protegge la mia salute fisica ed emotiva. Tutto ciò che potrebbe danneggiarmi deve rimanere fuori."

Non serve combattere.

Non serve creare muri.

Si tratta di dare al cervello una direzione.

Il nostro sistema nervoso esegue milioni di operazioni automatiche ogni secondo.

Regola il respiro.

Controlla il battito cardiaco.

Gestisce l'equilibrio.

Può anche imparare a selezionare meglio ciò che è utile e ciò che non lo è.

Prima cambia il tuo stato

C'è un dettaglio che molti trascurano.

Il filtro funziona meglio se prima entri in uno stato mentale tranquillo.

Puoi farlo con un esercizio molto semplice.

Inspira lentamente dal naso.

Trattieni il respiro per tre secondi.

Espira lentamente dalla bocca.

Rimani tre secondi con i polmoni vuoti.

Ripeti alcune volte.

Mentre respiri, porta l'attenzione sul corpo.

Se trovi tensioni, lasciale andare.

Più sei rilassato, più il cervello lavora con precisione.

Chiedi collaborazione alla tua mente inconscia

La parte inconscia della mente gestisce la maggior parte dei comportamenti automatici.

Per questo motivo è utile coinvolgerla.

Puoi dirti mentalmente:

"Ti chiedo di aiutarmi a mantenere ciò che è utile e lasciare andare tutto ciò che potrebbe compromettere il mio benessere."

Poi fai una pausa.

Ascolta.

Non aspettarti una voce misteriosa.

Spesso la risposta arriva come una sensazione di tranquillità, leggerezza o sicurezza.

Metti alla prova il filtro

Ogni tecnica va verificata.

Pensa a una persona che in passato ti lasciava sempre nervoso o stanco.

Prima di incontrarla esegui il filtro.

Dopo l'incontro osserva come ti senti.

Fai una scansione del corpo.

Le spalle sono tese?

Lo stomaco è contratto?

Respiri liberamente?

La mente è lucida?

Se noti dei miglioramenti significa che il tuo cervello sta imparando.

Come ogni allenamento, anche questo richiede pratica.

Il corpo parla prima della mente

Quando accumuliamo stress il corpo manda segnali.

Rigidità.

Mal di testa.

Stanchezza.

Tensione muscolare.

Respirazione corta.

Molte persone cercano di eliminare questi sintomi senza chiedersi da dove arrivino.

Io preferisco fare la domanda opposta.

Che cosa sto trattenendo che non mi appartiene?

Spesso la risposta cambia il modo di vivere le relazioni.

Manuale d'uso

Prima di un incontro importante:

  • Respira lentamente per un minuto.

  • Rilassa il corpo.

  • Formula mentalmente il tuo filtro.

  • Ricorda che puoi comprendere una persona senza caricarti delle sue emozioni.

  • Alla fine dell'incontro osserva come ti senti.

Ripeti questo esercizio per almeno una settimana.

Il cervello apprende attraverso la ripetizione.

Una riflessione finale

Essere empatici non significa soffrire insieme agli altri.

Puoi ascoltare.

Puoi comprendere.

Puoi essere presente.

Ma non sei obbligato a portare sulle spalle il peso emotivo di chi hai davanti.

Proteggere il proprio equilibrio non significa essere freddi.

Significa avere più energie per aiutare davvero.

Se senti di assorbire facilmente le emozioni degli altri, oppure vivi con ansia, senso di colpa, paura del giudizio o dell'abbandono, un percorso di coaching può aiutarti a capire cosa sta succedendo e a costruire strumenti concreti per ritrovare equilibrio.

Nel mio lavoro unisco Life Coaching, Mental Coaching, PNL e tecniche di ipnosi per aiutare le persone a cambiare il modo in cui vivono le proprie emozioni, senza doverle combattere. Se vuoi capire come questo approccio può essere utile anche per te, puoi contattarmi.

Sarò felice di ascoltare la tua situazione.

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Mauro Brocca | Life & Mental Coach | PNL · Ipnosi Ericksoniana · PNI | Metodo Mind Unlock


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