Positive Psychology: i principi che servono davvero a un CEO
- maurobroccalifecoa

- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

Quando parlo con un CEO, non parlo di felicità.
Parlo di stabilità mentale. Energia. Direzione.
La Psicologia Positiva, formalizzata da Martin Seligman, mette al centro il benessere psicologico.
Non è euforia. Non è entusiasmo momentaneo.
È struttura interna.
Seligman ha definito un modello chiaro: PERMA.
Cinque fattori. Misurabili. Allenabili.
1. Positive Emotions
Non significa essere sempre di buon umore. Significa avere una base emotiva stabile.
Sentirsi bene nel proprio ruolo
Sentirsi apprezzati
Avere speranza concreta
Provare soddisfazione
Sentire pace mentale
Un CEO emotivamente instabile prende decisioni instabili.
2. Engagement
È la capacità di essere immersi in ciò che si fa. È lo stato di Flow descritto da Mihaly Csikszentmihalyi nel 1975.
Quando sei dentro a ciò che fai, il tempo cambia. La mente è focalizzata. L’energia non si disperde.
Se lavori sempre in frammentazione, non sei in engagement. Sei in sopravvivenza.
3. Relazioni positive
Un imprenditore isolato perde lucidità.
Il bisogno di appartenenza non è debolezza. È struttura biologica.
Relazioni sane significano:
confronto reale
feedback onesto
fiducia
La qualità delle tue relazioni influenza la qualità delle tue decisioni.
4. Meaning and Purpose
Direzione. Perché fai quello che fai?
Quando manca il senso, aumenta la fatica. Quando il significato è chiaro, aumenta la resistenza allo stress.
Molti CEO non sono stanchi del lavoro. Sono stanchi della mancanza di senso.
5. Achievement
Raggiungere obiettivi. Chiudere cicli. Vedere risultati.
Il cervello ha bisogno di completamento. Senza risultati concreti, cala la motivazione.
Psicologia Positiva: a cosa serve davvero
Non nasce per curare patologie. Nasce per prevenire il crollo.
Si concentra su:
Stati di benessere
Emozioni positive
Ottimismo realistico
Energia
Fiducia
Tratti che sostengono il benessere
Coraggio
Saggezza
Temperanza
Creatività
Capacità di entrare in Flow
È un approccio orientato alla prevenzione. Non aspetta il burnout. Lavora prima.
Manuale d’uso per CEO e Titolari
Ti propongo un’applicazione pratica.
1. Audit personale PERMA (20 minuti)
Valuta da 1 a 10:
Stabilità emotiva
Livello di concentrazione reale
Qualità delle relazioni chiave
Chiarezza di direzione
Sensazione di avanzamento
Dove sei sotto il 7, lì c’è dispersione.
2. Intervento mirato
Non lavorare su tutto. Lavora sul punto più debole.
Esempi:
Emozioni instabili → regolazione emotiva con tecniche di PNL e ipnosi vigile
Mancanza di engagement → ristrutturazione del carico decisionale
Relazioni tese → lavoro sui confini e comunicazione strategica
Mancanza di senso → riallineamento identitario
Achievement basso → ridefinizione obiettivi e sistema di chiusura cicli
3. Prevenzione trimestrale
Ogni 90 giorni:
Rivaluta il PERMA
Correggi le aree critiche
Evita accumulo di stress silente
La prevenzione è gestione intelligente. Non è debolezza.
Una cosa che dico spesso ai miei clienti
Il problema non è la pressione. Il problema è la struttura interna che la regge.
Se vuoi lavorare su questo in modo concreto, puoi contattarmi.
Lavoro con CEO e Titolari che vogliono lucidità mentale, stabilità emotiva e direzione chiara.
Valutiamo insieme dove intervenire.








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