Quando il risultato ti consuma: lavoriamo insieme sulla tua mente da leader
- maurobroccalifecoa

- 21 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Non affezionarti mai ai risultati. È uno dei punti più difficili da accettare, soprattutto per chi è abituato a vivere di obiettivi, numeri, traguardi.
Perché affezionarsi al risultato ti fa male
Quando ti leghi al risultato, succedono due cose semplici:
Valuti te stesso solo in base a ciò che ottieni.
Ti perdi il presente, perché vivi sempre un metro più avanti.
Il problema è che il risultato non dipende mai solo da te.
Ci sono il mercato, le persone, le condizioni esterne, la fortuna, il tempo.
Tu puoi dare il massimo. Il resto non è sotto il tuo controllo.
Se ti identifichi con il risultato, ogni “no”, ogni ritardo, ogni imprevisto diventa un attacco al tuo valore personale.
E alla lunga questo logora.
Successo e felicità non vanno insieme per forza
C’è un’altra illusione forte: “Quando avrò successo, allora sarò felice”.
Tanti professionisti brillanti ci cascano.
Funziona così:
Raggiungi un obiettivo.
Stai bene per qualche giorno.
Poi la mente chiede subito: “E adesso? Qual è il prossimo?”.
Così non arrivi mai.
Resta sempre la sensazione che manchi qualcosa.
Hanno ragione quei maestri che dicono che successo e felicità sono due linee diverse.
Puoi avere successo ed essere infelice.
Puoi avere poco, e stare bene lo stesso. La felicità non è il premio dopo il traguardo. È un modo di stare nella corsa.
Manuale d’uso: come lavorare senza attaccarti al risultato
Ti propongo un piccolo “manuale d’uso” pratico:
Chiarisci l’intenzione Chiediti: “Perché voglio fare questa cosa?”. Non “cosa ci guadagno”, ma “che tipo di persona sto scegliendo di essere mentre lo faccio”.
Impegnati al 100% nel processo Definisci cosa vuol dire, in concreto, “aver fatto la tua parte”:
quante azioni al giorno
quali comportamenti tieni costanti
quali standard non scendi mai sotto Su questo hai controllo. Sul resto no.
Separa identità e risultato Quando qualcosa va bene, puoi esserne contento, ma non sei “valido” solo perché è andata bene. Quando qualcosa va male, puoi imparare, ma non sei “sbagliato” solo perché è andata male. Tu sei più grande dei tuoi risultati.
Osserva il dialogo “Sarò felice quando…”Prenditi un foglio e completa la frase: “Sarò felice quando ____________”.Guarda cosa hai scritto. Poi chiediti: davvero la tua felicità deve dipendere da quella condizione?
Allena la felicità nel presente Ogni giorno, chiediti:
“Cosa posso fare oggi che è in linea con i miei valori?”.
“Cosa posso fare oggi che mi fa stare bene, anche se nessuno lo vede e non porta alcun risultato immediato?”.
Qui non si tratta di accontentarsi.
Si tratta di tenere separate due cose: il diritto di puntare in alto e il diritto di essere sereno adesso.
Come posso esserti utile
Nel mio lavoro di life mental coach, usando PNL e ipnosi, aiuto le persone a:
sciogliere l’attaccamento al risultato
lavorare sul dialogo interno che dice “valgo solo se…”
costruire un modo di agire in cui impegno, ambizione e serenità possano stare insieme
Se ti ritrovi in quello che hai letto e senti che stai pagando un prezzo troppo alto in termini di stress, ansia o frustrazione, possiamo parlarne. Possiamo capire insieme dove ti stai identificando con i risultati, come questo impatta sulle tue scelte e come rimettere al centro chi sei, non solo ciò che fai.
Se vuoi confrontarti sulla tua situazione, puoi contattarmi direttamente CLICCA QUI E COMPILA IL MODULO.
Valuteremo insieme se e come costruire un percorso su misura per te.








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