Quando la testa decide tutto, il corpo paga il conto
- maurobroccalifecoa

- 28 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Nel mio lavoro incontro spesso imprenditori molto capaci.
Persone che sanno decidere.
Che tengono in piedi aziende, famiglie, responsabilità.
E quasi sempre c’è un punto in comune.
Vivono guidati dalla testa. Non dal corpo. Non dalle emozioni.
Funziona per un po’.
Poi arrivano stanchezza, tensione, cinismo.
A volte il corpo si ferma. A volte lo fa la motivazione.
Il problema non è lo stress. Il problema è ignorare i segnali.
Le credenze “giuste” che fanno male
Molti CEO vivono con idee che sembrano corrette:
Devo essere forte
Devo reggere tutto
Se mollo, crolla tutto
Prima il dovere, poi il resto
Non le chiamo credenze limitanti. Le chiamo credenze costose.
La domanda non è se siano giuste. La domanda è un’altra:
Questa credenza ti porta salute o ti consuma?
Il corpo lo sa subito. La testa no.
Le emozioni non sono un problema. Sono un indicatore.
Rabbia.
Vuoto.
Noia.
Fastidio continuo.
Molti cercano di eliminarle.
Io faccio il contrario.
Le uso come una bussola.
Se provi disagio, non sei sbagliato.
Stai solo andando in una direzione che non ti nutre più.
Non serve analizzare tutto.
Serve tornare a uno stato di piacere interno. Non piacere superficiale.
Pace.
Quando la pace c’è, le decisioni cambiano qualità.
Accettare non significa subire
In azienda e nelle relazioni il conflitto nasce quasi sempre da una cosa: voler cambiare gli altri.
Accettare significa smettere di sperare che l’altro diventi diverso.
Finché speri, consumi energia.
Quando accetti davvero, torni lucido.
E da lì puoi decidere se restare, cambiare, chiudere.
Senza frizione emotiva.
Manuale d’uso (pratico)
Se vuoi lavorarci da solo, parti da qui:
Osserva una credenza che guida le tue giornate Chiediti: mi dà forza o mi svuota?
Ascolta l’emozione che senti più spesso Non combatterla. È un segnale.
Smetti di voler cambiare chi ti sta davanti Accetta. Poi decidi.
Allenati alla leggerezza I problemi restano. Ma non devono schiacciarti.
Se il corpo si rilassa, sei nella direzione giusta.
Come lavoro con i CEO
Nel mio studio non faccio motivazione.
Non do frasi da ripetere.
Non lavoro sul “pensare positivo”.
Uso PNL e ipnosi profonda con persone sveglie e presenti. Il lavoro avviene dentro.
Nel punto in cui il corpo smette di opporsi.
Quando cambia quello, le scelte diventano più semplici.
E spesso anche più efficaci.
Se senti che stai reggendo troppo da troppo tempo, puoi contattarmi.
Parliamo. Capiamo se ha senso lavorare insieme.








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